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	<title>Camping Pineta</title>
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	<description>Balneare Porto Recanati</description>
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		<title>Via del Verdicchio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronimici]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parte da Jesi, cuore della zona Classica di produzione del Verdicchio, che di recente è riuscito a proporsi come uno tra vini bianchi più prestigiosi della penisola. Vitigno delle Marche per eccellenza, il verdicchio rappresenta oltre la metà della &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/enogastronimici/via-del-verdicchio">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si parte da Jesi, cuore della zona Classica di produzione del Verdicchio, che di recente è riuscito a proporsi come uno tra vini bianchi più prestigiosi della penisola.<br />
<img class="size-medium wp-image-474 alignright" style="border-style: solid; border-color: #grgrgr; margin-left: 5px; margin-right: 5px; border-image: initial; border-width: 1px;" title="verdicchio" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/verdicchio1-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" />Vitigno delle Marche per eccellenza, il verdicchio rappresenta oltre la metà della produzione a denominazione di origine controllata di questa regione, dove trova l&#8217;ambiente ideale per dare i suoi frutti migliori. Le zone più vocate sono la media e l&#8217;alta valle dell&#8217;Esino, mentre al di fuori di quest&#8217;area il verdicchio perde personalità e spessore. Matura in genere nella prima decade di ottobre e ha una produttività piuttosto incostante.<br />
In realtà, più che di verdicchio, sarebbe meglio parlare di &#8220;verdicchi&#8221;, per distinguere quello di Jesi da quello di Matelica. Quest&#8217;ultimo che cresce in una vallata chiusa e con un clima più continentale, si caratterizza per minore produttività, maturazioni ritardate e grande concentrazione di acidi, garanzia anche di un&#8217;ottima tenuta nel tempo. La storia del verdicchio ha vissuto fortune alterne.</p>
<p>Conosciuto all&#8217;estero nel 1960/70 per la bottiglia a forma di anfora, disegnata nel 1954 dall&#8217;architetto Maiocchi, ha poi vissuto un periodo meno felice a</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-475" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px; border-image: initial; margin-left: 0px; margin-right: 8px; border-width: 1px; border-style: solid;" title="verdicchio2" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/verdicchio2-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" />causa di un livello qualitativo non sempre convincente. Ultimamente lo si sta riscoprendo come vitigno di personalità, in seguito a un&#8217;approfondita ricerca sperimentale che ha portato alla selezione di cinque &#8220;famiglie&#8221; di verdicchio, per un totale di 20 cloni, con caratteristiche differenti a seconda delle tipologie di vino da produrre e per le diverse zone di produzione.</p>
<p>.</p>
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		<title>Via del Rosso Conero</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronimici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il promontorio del Conero è un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse. Un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine e un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, permettono al vitigno di Montepulciano di esprimere nel Rosso Conero una &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/enogastronimici/via-del-rosso-conero">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il promontorio del Conero è un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-485" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="rossoconero" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/rossoconero-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></p>
<p>Un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine e un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, permettono al vitigno di Montepulciano di esprimere nel Rosso Conero una tipicità impossibile altrove. Un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine e un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, permettono al vitigno di Montepulciano di esprimere nel Rosso Conero una tipicità impossibile altrove.</p>
<div>
<p>Lungo la strada del Rosso Conero, tra ginestre, corbezzoli e ligustri, si possono scoprire le piccole vigne che, ora silenziosamente aggrappate a impervi costoni, ora voluttuosamente adagiate su morbide colline, fanno di ogni Rosso Conero un crù meritevole di essere scoperto e assaggiato nelle splendide cantine che ne punteggiano il territorio.</p>
<p>ROSSO CONERO D.o.c. dal 1967 Vino di fama recente, è indubbiamente un grande, da inserirsi tra i pregiati “rossi” italiani.<br />
Zona di produzione: viene prodotto lungo il promontorio del Monte Conero, a sud est di Ancona, e colline discendenti.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-486" title="rossoconero2" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/rossoconero21-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" /> Il Vitigno: Montepulciano min. 85%.<br />
Le Tipologie: Rosso Conero e Riserva.<br />
Aspetto: color rosso rubino intenso, limpido e brillante, con sfumature violacee.<br />
Profumo: gradevole e vinoso nel primo periodo; lascia emergere odori fruttati e floreali in maturità.<br />
Gusto: sapido, armonico, asciutto, secco e ricco di corpo; acquisisce morbidezza in maturità.<br />
Gradazione alcolica: 11,5 – 12,5°.<br />
In cucina: ottimo sugli arrosti di carni bianche e rosse, sul “coniglio in porchetta”, apprezzato con sardoni scottadito, è abbinato allo stoccafisso all’anconitana; temperatura di servizio 18°.</p>
</div>
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		<title>Grotte di Frasassi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La scoperta delle grotte di Frasassi risale al 25 settembre 1971 ad opera del gruppo speleologico del CAI di Ancona guidato da Giancarlo Cappanera. Altre scoperte si susseguono negli anni 1950 e 1960 ad opere dei gruppi del CAI (Club &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/escursioni/grotte-di-frasassi">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La scoperta delle grotte di Frasassi risale al 25 settembre 1971 ad opera del gruppo speleologico del CAI di Ancona guidato da Giancarlo Cappanera. Altre scoperte si susseguono negli anni 1950 e 1960 ad opere dei gruppi del CAI (Club Alpino Italiano) di Jesi e Fabriano tra cui nel 1966 una diramazione lunga più di 1 km che parte dalla Grotta del Fiume. Nel luglio 1971 una corrente d&#8217;aria che sbocca da una piccola apertura cattura l&#8217;attenzione di 7 jesini che dopo aver ampliato la dimensione del passaggio poi chiamato &#8220;Strettoia del Tarlo&#8221; per renderlo praticabile, si inoltrano in una fitta rete di gallerie, cunicoli, pozzi e grotte per una lunghezza di circa 5 km.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-490" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px; border-style: solid; border-color: #grgrgr; border-image: initial; border-width: 1px;" title="frasassi2" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/frasassi21-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<div>
<p>Inizialmente gli scopritori si trovarono in questa grande grotta al buio e le attrezzature non permisero loro di scendere fino alla base della cavità sottostante, quindi si stimò l&#8217;altezza della grotta lanciando un sasso e misurando il tempo di caduta. Un primo approssimativo calcolo portava all&#8217;inaspettata altezza di oltre 100 m. Successivamente si dotarono di attrezzature adeguate e esplorarono l&#8217;immenso spazio che venne chiamato &#8220;Abisso Ancona&#8221; in onore della città degli scopritori. La notizia della scoperta fu</p>
<p>diffusa tramite stampa ed è da questo momento che inizia la notorietà al grande<br />
pubblico delle Grotte di Frasassi. L&#8217;8 dicembre 1971 venne scoperto un collegamento tra la Grotta del Fiume e la Grotta del Grande Vento, che venne ribattezzato &#8220;Condotta dei fabrianesi&#8221;. Le scoperte si s</p>
<p>usseguirono negli anni e numerosi altri ambienti più o meno accessibili furono scoperti ed esplorati dagli speleologi. Al momento il complesso delle grotte di Frasassi ha una lunghezza di oltre 13 km. Oltre all&#8217;Abisso Ancona, sono note la &#8220;Sala 200&#8243;, così chiamata perché è un corridoio di 200 m, la &#8220;Sala delle Candeline&#8221; per le numerose stalagmiti cilindriche di piccole dimensioni, la &#8220;Sala Bianca&#8221; il cui colore è dovuto a strati di calcite pura, la &#8220;Sala dell&#8217;Orsa&#8221; per</p>
<p>il masso che grazie all&#8217;erosione millenaria dell&#8217;acqua ha assunto la forma di</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-489" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px; margin-top: 0.4em;" title="frasassi" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/frasassi-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" />un&#8217;orsa e la &#8220;Sala dell&#8217;Infinito&#8221;, così chiamata perché ha una forma irregolarmente circolare e durante le prime esplorazioni gli speleologi persero l&#8217;orientamento e si ritrovarono a girare intorno alla sala diverse volte prima di trovare un&#8217;uscita, come se fossero in un percorso infinito.</p>
</div>
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		<title>Riviera del Conero</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scenario è quello dell’Adriatico, con le sue lunghe spiagge piatte e sabbiose, invase di turisti, lettini, ombrelloni. Ma qui, nella riviera del Conero, si è in un piccolo mondo a parte. Sotto a un monte che s’innalza improvviso a &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/escursioni/riviera-del-conero">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scenario è quello dell’Adriatico, con le sue lunghe spiagge piatte e sabbiose, invase di turisti, lettini, ombrelloni. Ma qui, nella riviera del Conero, si è in un piccolo mondo a parte.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-495" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="conero3" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/conero3-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></p>
<p>Sotto a un monte che s’innalza improvviso a picco sul mare, ci sono spiagge di ciottoli bianchi e calette segrete, dove i più temerari si avventurano a piedi, mentre gli altri arrivano in barca. E tra baie, punte, grotte, rupi scoscese e pinete affacciate sul mare, anche l’acqua cambia colore. Diventando così trasparente e profonda, che si possono praticare immersioni. Questa oasi di pace e natura ritagliata sulla costa più turistica d’Italia dal 1987 è area protetta: popolato da rare specie di uccelli e con 18 percorsi che si snodano tra lecci, pini, corbezzoli e ginestre, il Parco del Monte Conero è una meta irrinunciabile per escursionisti e amanti della natura. Tranquille baie, sabbia bianchissima, ripide pareti rocciose che precipitano nel profondo azzurro del mare, borghi dove il tempo sembra essersi fermato: è la riviera del Conero.</p>
<p>Riviera del ConeroLa riviera del Conero si trova nel cuore dell&#8217;Italia: le Marche. Dista appena 10 km dal capoluogo, Ancona, 110 da Rimini, 330 da Roma e 520 da Milano. I suoi gioielli sono: Portonovo, incantevole baia, Sirolo, paesino medievale a picco sul mare Numana, antico porto Piceno, e il suo lido Marcelli. è l&#8217;unico tratto di costa frastagliata del litorale adriatico. Diversa da ogni altro paesaggio italiano, ricca di profumi e antiche storie, la riviera colpisce per la straordinaria armonia del paesaggio. Il verde promontorio del Conero domina una costa variegata: rocciosa e selvaggia in alcuni punti, sabbiosa e attrezzata in altri. Dal 1987 questo paradiso della natura è diventato Parco Regionale. Incantevoli le sfumature cromatiche della macchia mediterranea anche in primavera, nel periodo di fioritura della ginestra, e in autunno, con i caldi colori del corbezzolo. Un litorale unico, una sorprendente cornice a un mare pulito e balneabile.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-494" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="conero2" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/conero22-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></p>
<p>La fascia costiera a sud di Ancona è una distesa di bianche spiagge ancora incontaminate. Alle calette più solitarie si alternano spiagge più facilmente accessibili e attrezzate, fino al lido di Marcelli, con numerosi servizi e molto divertimento.</p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Loreto</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Fin da lontano Loreto si mostra come città in forma di Santuario: con bastioni e mura cinquecentesche, nato attorno al santuario della Casa di Nazareth, secondo la tradizione traslata in queste terre dagli angeli nel 1294. Loreto Divenuto in poco &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/culturali/loreto">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fin da lontano Loreto si mostra come città in forma di Santuario: con bastioni e mura cinquecentesche, nato attorno al santuario della Casa di Nazareth, secondo la tradizione traslata in queste terre dagli angeli nel 1294.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-499" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" title="loreto3" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/loreto3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Loreto Divenuto in poco tempo centro di culto e pellegrinaggio il paese si andò sviluppando soprattutto dal 1469, con la costruzione della basilica-fortezza, voluta per difendere i muri della Santa Casa. Il cuore della città, in cui si concentra il nostro itinerario è piazza della Madonna. Parcheggiata l&#8217;auto fuori dalle mura castellane, vi si può accedere da Corso Boccalini, da Via Sisto V oppure da Porta Marina. Abbellita da una seicentesca fontana, la piazza è chiusa a est dall&#8217;imponente basilica: l&#8217;edificio, fra il tardo gotico e il rinascimentale,</p>
<p>richiede un&#8217;accurata visita. Al suo interno, proprio sotto la grandiosa cupola, si trova la Santa Casa in cui Maria ricevette l&#8217;annunciazione dall&#8217;Angelo. Protetta esternamente da un rivestimento marmoreo progettato dal Bramante, conserva al suo interno la Madonnina nera con la tradizionale dalmatica. Al santuario e alla basilica hanno lavorato insigni artisti: Baccio Pontelli, Andrea Sansovino, Giuliano da Sangallo, Luca Signorelli, il Pomarancio, Luigi Vanvitelli, Melozzo da Forlì. Arte: Una vera antologia d&#8217;arte sacra che raccoglie capolavori di architettura, scultura e pittura con nomi celebri del firmamento dell&#8217;arte.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-498 alignright" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px; margin-top: 0.4em;" title="loreto2" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/loreto2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>La Santa Casa è il centro generativo e ispirativo dell&#8217;intero patrimonio artistico del santuario. Storia: Un&#8217;antica tradizione riferisce che la Santa Casa di Loreto sia la stessa camera della Madonna esistente a Nazareth, in Galilea, e che in essa Maria nacque, fu educata e ricevette l&#8217;annuncio angelico.</p>
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		<title>Recanati</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Si consiglia di scoprire Recanati partendo dal settecentesco Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, ancor oggi abitata dai suoi discendenti e ubicata in piazza &#8220;Sabato del villaggio&#8221;. L&#8217;esposizione di oggetti e manoscritti Recanati dello scrittore consente di ripercorrerne la vita; &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/culturali/recanati">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si consiglia di scoprire Recanati partendo dal settecentesco Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, ancor oggi abitata dai suoi discendenti e ubicata in piazza &#8220;Sabato del villaggio&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-507" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 26px;" title="recanati3" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/recanati3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>L&#8217;esposizione di oggetti e manoscritti Recanati dello scrittore consente di ripercorrerne la vita; la ricca biblioteca del padre, di comprenderne la formazione. Di qui un percorso segnalato conduce fino al Monte Tabor, il celebre &#8220;colle dell&#8217;infinito&#8221; da cui si può ammirare un incantevole panorama.<br />
Ritornati a Palazzo Leopardi si raggiunge via Roma, al termine della quale si scende per via Calcagni e via Cavour; lungo questa strada si può ammirare la chiesa di Sant&#8217;Agostino: il suo campanile è la torre antica cantata nel Passero solitario.</p>
<div><span style="line-height: 25px;"><br />
</span></div>
<p><img class="size-medium wp-image-506 alignleft" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 26px; border-style: initial; border-color: initial;" title="recanati" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/recanati1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></p>
<div>Proseguendo si arriva in centro, Piazza Leopardi, dove alle spalle del monumento dedicato al sommo poeta, sorge il Palazzo Comunale. L&#8217;edificio ospita il Museo Beniamino Gigli, altra sosta obbligata: vi sono conservati costumi di scena, fotografie e cimeli del grande tenore Recanatese.</div>
<p>Da piazza Leopardi, su cui prospetta l&#8217;antica Torre del Borgo, si attraversa corso Persiani, al fondo del quale si stacca la via che conduce alla Cattedrale. Vicino al duomo, dove è allestito il Museo diocesano, si trova Villa Colloredo Mels, sede della Pinacoteca civica, che vanta una prestigiosa</p>
<p>raccolta di dipinti di Lorenzo Lotto, tra cui la celebre Annunciazione.</p>
<div class="fotoarticoli"></div>
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		<title>Ancona</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camping Pineta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Città dell&#8217;Italia centrale di 102.477 abitanti ed è uno dei principali porti d&#8217;Italia; è posta sul Mare Adriatico. È capoluogo della regione Marche e dell&#8217;omonima provincia. Città d&#8217;arte con un centro storico ricco di monumenti e con una storia millenaria, &#8230; <a href="http://www.pinetacamping.it/culturali/ancona">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Città dell&#8217;Italia centrale di 102.477 abitanti ed è uno dei principali porti d&#8217;Italia; è posta sul Mare Adriatico. È capoluogo della regione Marche e dell&#8217;omonima provincia.<br />
Città d&#8217;arte con un centro storico ricco di monumenti e con una storia millenaria, è uno dei principali centri economici della regione, oltre che suo principale centro urbano per dimensioni e popolazione. Protesa verso il mare, la città sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che protegge il più ampio porto naturale dell&#8217;Adriatico centrale.</p>
<p>I Greci di Siracusa, che fondarono la città nel 387 a.C., notarono la forma di questo promontorio e per questo motivo chiamarono la nuova città Αγκών, &#8220;ankon&#8221;, che in greco significa gomito. L&#8217;origine greca di Ancona è ricordata dall&#8217;epiteto con la quale è conosciuta: la &#8220;città dorica&#8221;.<br />
Ancona è caratterizzata anche dalla posizione a picco sul mare, dai parchi semi-urbani ben conservati e dai pittoreschi dintorni della costa alta del Conero. I rioni storici, arrampicati su varie colline, si affacciano sull&#8217;arco del porto come intorno al palcoscenico di un teatro.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-509" title="ancona (1)" src="http://www.pinetacamping.it/wp-content/uploads/2012/04/ancona-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<div class="fotoancona">Dal suo porto partono ogni anno circa un milione e mezzo di viaggiatori diretti soprattutto in Grecia e Croazia, ma anche in Albania, Turchia e Montenegro; è infatti il primo porto adriatico per numero di imbarchi, e uno dei primi per le merci.</div>
<p>La città possiede varie spiagge, sia di costa alta sia di costa bassa. Tra quelle del primo tipo la più centrale è quella del Passetto, con grandi scogli bianchi, tra i quali la Seggiola del Papa (uno dei simboli della città) e lo scoglio del Quadrato, molto apprezzato per la possibilità di tuffarsi nell&#8217;acqua profonda.<br />
Altre spiagge rocciose si susseguono dal Passetto verso Sud, tutte raggiungibili percorrendo ripidi sentieri che scendono lungo le rupi; in esse non ci sono stabilimenti balneari. Si deve ricordare almeno la lunga spiaggia libera di Mezzavalle, di breccia fine. La più nota spiaggia della costa alta anconitana è Portonovo, posta sotto Monte Conero, con tipici sassi bianchi e arrotondati, bordata di boschi e sede di alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari.<br />
A Nord del porto la costa è invece bassa; in questa zona è da ricordare la spiaggia attrezzatissima di Palombina, sabbiosa, di carattere urbano e con un&#8217;aria vivacemente popolare, in vista del golfo dorico e bordata dalla linea ferroviaria.</p>
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